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Gemello “parassita” estratto dal cervello di una bambina di un anno: il caso di Fetus in fetu

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9 Marzo 2023

I neurochirurghi di un ospedale di Shanghai hanno rimosso un feto “parassita” dal cervello di una bambina di un anno. Era il suo gemello malformato.

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Scansioni TC del feto parassita estratto dalla bimba. Credit: Neurology/Fudan University

Scansioni TC del feto parassita estratto dalla bimba. Credit: Neurology/Fudan University

Dal cervello di una bambina cinese di un anno è stato estratto il corpo malformato del suo gemello mai nato. Il feto “parassita”, di piccole dimensioni, ha un aspetto vagamente embrionale e con gli arti superiori abbozzati, nei quali è possibile osservare anche alcune dita. Le immagini sono disponibili cliccando sul seguente link, ma ne sconsigliamo la visione a un pubblico impressionabile. Si è trattato di un rarissimo caso di Fetus in fetu (feto nel feto), un'anomalia embrionale che si innesca durante una gravidanza gemellare, nella quale uno dei due gemelli si sviluppa nel corpo dell'altro. Pur essendo vivo, poiché composto da cellule vitali, il feto malformato non può comunque sopravvivere al di fuori del gemello ospite, che fornisce sangue e nutrienti: non possiede infatti né cervello né cuore, pur avendo un'organizzazione abbozzata degli altri organi.

A descrivere il caso clinico della bambina cinese è stato un team di medici e scienziati dell'Ospedale Universitario “Huashan” dell'Università Fudan di Shanghai, dell'Ospedale Tiantan di Pechino e dell'Ospedale Internazionale dell'Università Peking. Gli specialisti, coordinati dal professor Zongze Li del Dipartimento di Neurochirurgia, hanno scoperto la presenza del feto parassita attraverso scansioni di Tomografia Computerizzata (TC), nelle quali è possibile osservare anche l'abbozzo della sua colonna vertebrale. Il corpo malformato si trovava in posizione fetale in una sacca di liquido tra i ventricoli del cervello. La sua posizione peculiare rende il caso di Fetus in fetu ancora più raro del solito. Si stima che si verifichi 1 caso ogni 500mila nati, con maggiore frequenza in Asia. Sono noti soltanto 200 casi circa in letteratura scientifica, tra i quali uno degli ultimi si è verificato in Colombia.

La bambina cinese di un anno mostrava una testa particolarmente ingrossata e aveva significative difficoltà motorie, evidentemente causate dalla compressione provocata dal gemello parassita di diversi centimetri, che è stato estratto dopo una lunga e complessa operazione chirurgica. Non sono note le condizioni cliniche della piccola, ma ci sono buone probabilità che possa essersi ripresa bene, considerando i precedenti casi clinici di Fetus in feto noti in letteratura scientifica. Nel case report “Intraventricular fetus-in-fetu” pubblicato negli anni '80 sulla rivista Journal of Neurosurgery (JNS), ad esempio, viene trattato l'asporto di un feto parassita di 14 centimetri da un bambino londinese di sole 6 settimane. Anche il piccolo aveva la testa ingrandita. L'operazione riuscì perfettamente e il piccolo crebbe senza alcun tipo di problema.

Come indicato, il Fetus in fetu si verifica durante un'anomala gravidanza gemellare, nella parte iniziale dell'embriogenesi. Più nello specifico nella fase di blastocisti, che segue quella di morula. In parole molto semplici, le cellule staminali non si separano correttamente e quelle di uno dei due gemelli vengono inglobate dall'altro, in una parte del suo corpo in sviluppo. Nel caso della bimba cinese il fenomeno ha coinvolto gruppi di cellule che hanno poi dato origine al tessuto cerebrale.

I ricercatori dell'ospedale di Shanghai hanno anche osservato una interessante condizione genetica, come riportato nell'abstract dello studio: “Dopo la rimozione chirurgica – spiegano gli esperti – il sequenziamento dell'intero genoma ha rivelato varianti identiche a singolo nucleotide nel bambino ospite e nel Fetus in fetu con ampi guadagni de novo del numero di copie nel feto nel feto, suggerendo il significato della variazione del numero di copie durante l'embriogenesi”. I dettagli della ricerca “Teaching NeuroImage: Intraventricular Fetus-in-Fetu With Extensive De Novo Gain in Genetic Copy Number” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica specializzata “Neurology”.

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